La ricerca pittorica tra figurativo e astratto dell’artista Vandagrazia De Giorgi si basa sulla rivisitazione e attualizzazione di stilemi simbolici tratti da un mondo arcaico e archetipico, contenuto nella memoria creativa di ogni artista, nell’istinto di ogni essere umano. Sicché figure antropomorfe, zoomorfe o fitomorfe, delineate nella loro essenzialità, trionfano sul supporto rendendolo testimone della potenza espressiva del passato che diviene attuale.

L’artista non solo mostra di ispirarsi con passione ed immedesimazione a quelle forme, bensì di volerne mantenere i significati rituali e simbolici.

L'INSAZIABILE

Vandagrazia de Giorgi è un artista significativa nella storia di questa cultura, di questa terra del Salento e anche di questo Paese. La poesia e la pittura sembrano arti molto diverse ma la sensibilità dell'artista si rivela nell'acume e nella curiosità per tutte le forme in cui si smaschera l'arte. Nei suoi quadri l'occhio compie un gioco, un gioco perfido che vede membra umane ingoiate da neri aggressivi o il gioco mostra creature simili a embrioni sospesi in colori dominati dalla dolcezza della luce.

L'influenza concettuale e dell'informale domina nel gusto comunicativo e i colori strato su strato sono la forma di una totale partecipazione libera dalle strategie dell'io, forse per proteggersi dalla invadente perentorietà delle cose.

E' il colore a dare la forma inconfondibile del movimento e i colori sono tracce di immagini che scompongono la loro forma in altre sostanze, in altre materie per raccontare l'amore e lo strazio dell'esistenza.

(stralcio critico di Bernard Hickey)

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