Questo testo nasce da un viaggio poetico, diretto verso i luoghi di un Sud arcaico, eppure

consueto, svelati dalla nostalgica e dolente coscienza di un uomo.

Emozioni, accompagnate dalla visione ” Viviamo in un Incantesimo ” film ispirato sul poeta

Vittorio Bodini, in occasione della mia lettura del 21 , 22 marzo 2016, nell’Istituto A. De Pace.

Una esperienza condivisa con docenti e studenti, nel comune slancio di vivere la poesia come progressivo

legame fra noi e il mondo.

 

Approdata sul mediterraneo scenario  

la storia apre le porte all’esiliato Ulisse 

mentre il presente ne registra il canto

sul limite del mito – 

Sconosciuto abitante / nella stanza vuota

più non ricordi  dove cercare / nella foga 

di una corrente che non suggerisce dove –

 

Nell’unico gioco che non lascia spazio al visibile / le rugose mani 

rimuovono nell’acqua bassa / l’obbligata rappresentazione 

e / tutto si scompone nell’originario terroso segno / emerso

nel fissato divenire