… smemorati pudori scoprono il poi

nel tocco traghettato il passo risparmiato

scioglierà i tuoi polsi

 

seguiva l’occhio lo spettro visibile

raggio scomposto sull’orlo cigliato

il corpo tornava a danzare su

lunghe criniere veniva in avanti

sui sassi bianchi

la mano nell’aria ondulava l’ombra

piano nel fondo lungo i piedi nudi

toccavano dentro le stanze il freddo

socchiuso

 

… e cresceva la disomogeneit√† interna

la scala infinita rinviava indietro

scompigliata dentro l’orribile

carnale mondo

tra labbra gonfie le voci simulate

nel viavai passi perverso scoprono

smemorate l’infantile passo rigonfio

disarticolato materico nell’imploso

tentato tracciato tratto gravita

l’anespressivo geroglifico

 

il viandante stanco di rincarato

prezzo assetato rallenta nell’informe

lontano la punta del piede striscia

l’umido impulso voltoricordo incontro

lo sguardo caduto nel possibile nebbioso

ascolto sciolto dal ricomprare l’altrui

meta e discenda l’astuto fustigato