Continuità senza soluzioni

nel ghetto dormitorio vede

l’uomo all’insorgere del giorno

riprendere la sua sconfitta

nella nemica metropoli

popolata di sconfinati mali

Spirale che attanaglia

giovani volti cerchiati

sul transito verso la 

terra di nessuno

meta dolente di barboni

e sopravvissuti alla

libertà illusoria di

spazi in cui potersi abbrutire

nella maledizione di una

lingua senza razza

Occhi bambini chiedono

perché l’umanità è

distinzione che esclude l’altro

perché il senso prodotto

svincolato da incrostate

semantiche fomenta ancora

violenza egemonia guerra

Quale sotterranea forza

spinge le paure dei popoli

a vivere degli avanzi delle

tavole più ricche…

                                       Testo pubblicato sull’ INCANTIERE