Le opere in una edizione limitatissima che l’artista propone fungono
da fil rouge nel confronto cromatico-espressivo con poster e lampade
sussurrando nell’alternanza luce-colore l’immaginario nel crudo realismo dominante
Sono un’artista curiosa e di conseguenza non resto impermeabile di fronte al fenomeno tecnologico che investe la nostra società, anzi ne metabolizzo l’alchimia tra passato e presente rompendo l’inerzia di alcuni dogmi e pregiudizi.
Manipolo l’immagine fino a frantumarla e poi rigenerarla, creando inedite percezioni che convivono con elementi terrosi e si nutrono di impasti cerati su fogli plastificati o di carta telata.
Lasciandosi coinvolgere dal medium digitale i miei disegni si traducono in una smaterializzazione della realtà che si trasforma in un gioco astratto pronto a trasmigrare fuori dal quadro e vivere nel mondo.
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